Il processo di disinfezione e sterilizzazione è un percorso costituito da più fasi.

 

 

Gli strumenti sporchi usati durante le cure odontoiatriche vengono portati nella sala sterilizzazione e inseriti nella termodisinfettatrice, una sorta di lavastoviglieche garantisce una accurata decontaminazione, detersione e asciugatura dello strumentario grazie ad un lavaggio ad alta temperatura ( 93°). Questo passaggio permette al Personale dello studio di non entrare in contatto diretto con gli strumenti potenzialmente infetti come avverrebbe con la lavatura a mano.

 

Segue poi il confezionamento in buste di carta-pellicola di polipropilene con lo scopo di conservare la sterilità dello strumentario e ridurne la possibilità di contaminazione al momento dell’utilizzo. Le buste, prima del processo di sterilizzazione, sono “permeabili” al vapore. La sterilizzazione in autoclave è considerata, attualmente, il metodo migliore per ottenere la sterilità degli strumenti infatti il vapore saturo ad alta temperatura (121° – 134°) e ad alta pressione (fino a 2 atmosfere) garantisce l’uccisione di tutti i batteri, spore e virus presenti.


Quando, in autoclave, il vapore ad alta temperatura passa attraverso le buste avviene la sterilizzazione dello strumentario. Durante le fasi finali del ciclo in autoclave le buste subiscono uno “shock” termico che le rende impermeabili: questo è il motivo per cui, poi, possono essere manipolate senza che la sterilità dello strumentario contenuto in esse vada perduta.

 

 

Ogni busta è dotata di un’etichetta attraverso la quale siamo in grado di conoscere la data di sterilizzazione e di scadenza, il lotto di sterilizzazione e l’operatrice che ha eseguito il ciclo.

 

 

Eseguiamo anche i controlli sul corretto funzionamento dell’autoclave e sul processo di sterilizzazione:

 

Ogni busta è dotata di un segnalatore che vira di colore quando si raggiunge una determinata soglia di temperatura;

 

 

 

 

Eseguiamo un Test che ci garantisce l’avvenuto raggiungimento della soglia di vapore necessaria per la sterilizzazione;

 

 

 

Helix test: per valutare la capacità di penetrazione del vapore nei corpi cavi (ad es. lo strumentario rotante);

 

 

Test di Bowie-Dick: lo eseguiamo per controllare se il vapore ha la capacità di penetrare “pacchi” quali ad esempio i camici in stoffa e teli chirurgici in stoffa;

 

 

Test biologico: Attest.  Spore di bacilli termo resistenti  poste in provette che vengono distrutti se il processo di sterilizzazione è corretto. Le provette vengono inserite in una incubatrice per  testare l’avvenuta sterilizzazione.

 

 

Le buste con gli strumenti sterilizzati vengono stoccati in cassetti a disposizione per essere utilizzati.
Tutto questo può sembrare indaginoso e complicato ma è un passaggio necessario per far si che il nostro lavoro possa avvenire nella massima sicurezza.